“La testa nel pallone Matera”: il calcio scende in campo per la salute mentale
Il 10 e 11 ottobre, nel borgo La Martella di Matera, la prima edizione del torneo di calcio a 6 promosso da APS Amici del Borgo e dal Comitato ACSI Territoriale di Lecce, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale.
Lo sport come strumento di inclusione, socialità e sensibilizzazione. È questo lo spirito della prima edizione de “La testa nel pallone Matera”, il torneo di calcio a 6 organizzato da APS Amici del Borgo di Matera e dal Comitato ACSI Territoriale di Lecce, in programma il 10 e 11 ottobre nel borgo La Martella, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere il benessere psicologico, favorire l’integrazione delle persone con disagio psichico e contribuire a contrastare lo stigma sociale che ancora condiziona i percorsi di recupero e inclusione.
La collaborazione tra i due enti organizzatori affonda le proprie radici nell’esperienza del torneo “La Testa nel Pallone – Memorial Antonio Vetrugno”, storica manifestazione che si svolge annualmente in Salento e alla quale l’APS Amici del Borgo ha partecipato nelle precedenti edizioni. Un’esperienza che si rinnova in Basilicata, portando con sé i valori della condivisione, della partecipazione e della solidarietà.
Sei le squadre coinvolte, provenienti da Matera, Potenza, Eboli e dal territorio salentino, che si confronteranno in un torneo articolato in due gironi, con la finale in programma domenica 11 ottobre presso il campo sportivo “Renato Carpentieri”.
Accanto alle partite, il programma prevede momenti istituzionali, occasioni di incontro e pranzi e colazioni di comunità, per rafforzare il legame tra sport e territorio e valorizzare il ruolo delle relazioni sociali nei percorsi di inclusione.
Con “La testa nel pallone Matera”, ACSI rinnova il proprio impegno nella promozione di uno sport accessibile, capace di superare le barriere e mettere al centro la persona, dimostrando come il gioco di squadra possa diventare un’occasione concreta per costruire comunità più accoglienti e inclusive.