“A LA HUTTA” decima e ultima tappa di ONDA CALABRA
“A LA HUTTA” decima e ultima tappa di ONDA CALABRA anno 2024 a Saline Joniche (RC).
ONDA CALABRA è un viaggio condiviso con tanti altri amici bikers che coinvolge tutti i sensi in ogni sua tappa. Eravamo a Saline Jonica dove il profumo della terra umida per la pioggia, il suono del fango che si staccava passando nelle pozzanghere mentre le ruote della bici scorrevano sui sentieri li dove i pochi i raggi del sole, che passavano tra le nuvole in una giornata uggiosa, hanno illuminato il terreno irregolare e scivoloso mettendo a dura prova, in alcuni brevi tratti, l’equilibrio e la concentrazione facendo si che ogni curva diventava una piccola sfida da affrontare carichi di adrenalina.
Pedalare in questo contesto è significato staccarsi, per un giorno, dal caos quotidiano lasciando che la mente si liberasse felice mentre il corpo si muoveva in armonia con la bici.
Ieri, grazie alla bellezza del percorso e dei siti storico naturalistici visitati, e’ stato tutto un momento di connessione profonda con se stessi e con l’ambiente, condiviso con tutti gli amici bikers, La giusta dose di fatica e’ diventata una parte del viaggio di gruppo e ogni pedalata un passo verso la bellezza dello stare insieme.
In questa decima e ultima tappa di ONDA CALABRA anno 2024 a Saline Joniche siamo riusciti ad avere ragione su tutte le avversità meteo che non ci hanno per nulla intimorito, portando a termine un’altra bella giornata che rimarrà negli annali della storia dell’escursionismo calabrese in MTB.
Alla fine è stata un’altra bellissima esperienza in mountain bike grazie allo spirito di aggregazione e collaborazione nelle difficoltà che caratterizza questo movimento che si prefigura di portare avanti un’onda sportiva di appassionati alla scoperta dei posti più belli della Calabria.
L’escursione ciclistica denominata “A La Hutta“, organizzata dalla Asd Magna Grecia del presidente Leonardo Zampaglione, ha visto come sempre una grande partecipazione di bikers provenienti da tutta la regione.
Il percorso previsto, senza esasperazioni altimetriche, è stato ieri variato e adattato in base alle condizioni meteo che hanno reso impraticabili, per il fango, alcuni dei classici sentieri di collina.
Senza grossi problemi siamo dunque arrivati a PENTEDATTILO borgo misterioso e affascinante frazione di Melito di Porto Salvo che sorge sulla rupe del Monte Calvario dove, con un po di fantasia, si può intravvedere una gigantesca mano con cinque dita. Proprio sotto questo monte fu edificato dapprima il Castello, e poi tutto intorno il borgo antico.
Sulla piazza antistante è stato organizzato un piacevole ed abbondante punto ristoro che ha preceduto la visita al sito storico con le immancabili foto di rito nei punti più affascinanti.
Il borgo antico, considerato da tempo il paese fantasma più suggestivo della Calabria che con le sue incredibili leggende e la sua invidiabile posizione che lo vede al centro di una magnifica cornice naturale con affaccio sulla vallata di S’Elia e sulle curiose rocche arenarie di Santa Lena e di Prasterà. è ormai un punto di riferimento della nostra terra a livello mondiale.
Con il rientro in bici alla base di partenza è terminata la parte “sportiva” ed è iniziato il favoloso “TERZO TEMPO” perché la riscoperta del territorio, il godimento delle bellezze paesaggistiche e la valorizzazione della natura che ci circonda, sono alla base di queste giornate ma la convivialità finale, il pranzare tutti insieme è qualcosa di davvero straordinario.
Alla fine dunque la tappa più attesa, quella nella frazione di Lianò dove la famiglia Cuzzucoli, in ricordo del proprio caro Leonardo, ha riunito come lo scorso anno tutti gli abitanti per preparare una festosa accoglienza a tutti bikers.
Al nostro arrivo abbiamo trovato aperti tutti i cancelli sui cortili e le porte delle case, le cucine e i cuori hanno fatto il resto e siamo stati accolti con armonia e generoso spirito di comunità.
Con grande e allegro impegno, che puoi trovare solo tra i “vicini della porta accanto” si sono superati offrendoci un pranzo degno dei migliori agriturismi.
La cucina della nonna, che dirigeva tutte le operazioni, quella di altri tempi, con i sapori di una volta, ha creato una convivialità che, insieme alla condivisione dell’ evento sportivo ha portato a rinascere il piccolo centro. Ecco che si riassume la bellezza del cicloturismo, capace di riunire e accogliere, di far tornare e far conoscere, ma anche di riconoscersi, di valorizzare il territorio di cui troppo spesso ci si dimentica. Le origini e i valori sono emersi attorno ai tavoli, tra i commensali che gioiosamente condividevano il pane e il vino, tra un brindisi e una tarantella.
Questa ultima tappa di Liano’ è stata una festa dell’anima e della natura. Un momento che non dimenticheremo mai tra risate sincere, mani tese e cuori uniti in un’esperienza che ci ha insegnato che la grandezza sta nei gesti semplici di persone straordinarie.